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Da misterioso tasto della tastiera del telefono fisso, il cancelletto è ormai entrato a pieno titolo nel nostro linguaggio e nella  nostra vita quotidiana, come anche nel vocabolario della lingua italiana, trovando posto all’interno dei nostri dizionari: è stato accolto nella sezione neologismi della Treccani online nel 2012 e ha trovato spazio anche nel nostro Zingarelli più di recente, nel 2014.

Quasi tutti sanno cosa sono gli hashtag, ma non si può certo dire che se ne faccia sempre un uso corretto sui social: molti utenti e brand ancora non sanno come usare gli hashtag in modo efficace e funzionale.

A cosa servono gli hashtag

Gli hashtag non sono altro che etichette – tag – che si associano ad un contenuto (un testo, una foto, un video) per categorizzarlo all’interno dei social media, consentendo agli utenti di effettuare ricerche pertinenti ai propri interessi. L’hashtag facilita inoltre la connessione tra utenti sulla base di un tema o di interesse comune. Sapere usare al meglio gli hashtag consente di dare la giusta visibilità ai contenuti all’interno dei social.

Come usare gli hashtag

Crea hashtag specifici

Utilizzare hashtag specifici consente di rivolgersi ad una nicchia di mercato, ad un focus target mirato: in questo modo aumentano le possibilità di engagement e interazione con i contenuti taggati.

Ad ogni social i suoi hashtag

Sebbene lo scopo degli hashtag sia taggare i contenuti facilitandone la ricercabilità da parte degli utenti, l’utilizzo degli hashtag varia da social a social. Le piattaforme di foto e video sharing – come Instagram e YouTube – utilizzano gli hashtag per descrivere i contenuti. Su Twitter invece gli hashtag servono per stabilire e individuare il topic di una conversazione o identificare un gruppo di persone che si vorrebbe coinvolgere.

Prima di iniziare a pubblicare contenuti, è importante informarsi quindi rispetto all’utilizzo degli hashtag nelle varie piattaforme e fare un po’ di ricerca per scoprire gli hashtag più popolari e rilevanti – se già ce ne sono – per il target a cui vogliamo rivolgerci o relativi a uno specifico tema che riguarda i contenuti che andremo a pubblicare.

Scegli hashtag rilevanti, senza citare il tuo brand

Gli hashtag dei brand non dovrebbero citarne il nome, ma rappresentarlo nei valori e nella mission. Destination British Columbia – ente che si occupa di viaggi e turismo nella provincia canadese – ha creato l’hashtag #exploreBC per condividere le bellissime foto della British Columbia. L’utilizzo di un hashtag “unbranded” ne facilita l’utilizzo da parte della community, che è più portata a farne largo uso per i propri contenuti personali.

Cosa NON fare con gli hashtag

Non esagerare con la lunghezza e con l’estro

Se si sta scegliendo un hashtag per il proprio brand, è meglio optare per qualcosa di breve e semplice. Anche se #AvocadoToastLovers può targettizzare una community molto specifica, nessuno utilizzerà mai questo hashtag per cercare un contenuto, perché troppo lungo. Gli hashtag devono semplificare la ricerca, quindi meglio optare eventualmente per #avocadotoast o #avotoast.

Più parole, meno hashtag

E’ meglio non esagerare con gli hashtag. Spesso le foto su Instagram sono accompagnate da un numero eccessivo di hashtag: anche se in questo modo si riescono a guadagnare nuovi follower, spesso si tratta di spammer o persone interessate semplicemente ad ottenere il “follow back”, per poi eseguire subito dopo il “defollow” del nostro account. Conviene fare una selezione e inserire solo gli hashtag più rilevanti all’interno di una descrizione che racconti meglio il nostro contenuto, valorizzandolo e facilitandone la ricercabilità da parte di chi potrebbe esserne davvero interessato.

 

Fonte: https://blog.hootsuite.com/how-to-use-hashtags/