Project Description

Il 17 maggio si è tenuta Google I/O, la conferenza annuale di Big G che riunisce sviluppatori provenienti da ogni parte del mondo per dare un assaggio delle novità tecnologiche e digitali in arrivo.

Qui un riassunto di quanto è stato presentato da Sundar Pichai , CEO di Google, durante l’evento.

Google Lens e Google.AI

Da diverso tempo Big G sta lavorando ai propri prodotti adattandoli alle esigenze del mondo digitale e reale per rendere l’interazione tecnologica sempre più naturale e continuativa. La risorsa principale è l’AI (Artificial Intelligence) che ha reso possibile lo sviluppo di Google Lens, che sarà presto integrata a Google Assistant e a Google Photos con possibilità applicative ancora da scoprire.

Ma vediamo più nel dettaglio Google Lens. Questa feature riconosce tutto ciò che inquadra e fornisce all’utente informazioni contestuali e ritenute rilevanti. Pichai offre un esempio più che esaustivo: se si inquadra un fiore, Google Lens è in grado di riconoscere a quale specie appartiene .

Sempre in riferimento all’intelligenza artificiale, il CEO introduce Google.AI, un progetto che consentirà a ricercatori, sviluppatori e aziende operanti nel settore dell’intelligenza artificiale di condividere documenti di ricerca, strumenti e molto altro.

Cloud TPU

Gli strumenti supportati dall’intelligenza artificiale necessitano di risorse computazionali adeguate e Google I/O è stata l’occasione giusta per presentare Cloud TPU, la seconda generazione di Tensor Processing Unit: un processore che consente di eseguire in modo più veloce ed efficiente gli algoritmi di machine learning e di ottimizzare alcune funzionalità di Maps, Translate e Photos.

Google ha manifestato l’impegno di offrire le risorse TPU gratis a tutti i ricercatori che acconsentono a pubblicare le proprie scoperte e ricerche.

Google Assistant

Alla conferenza è stato presentato il nuovo assistente virtuale dell’azienda di Mountain View: Google Assistant. Lo strumento permette agli utenti di ottenere qualsiasi informazione in tempo reale ma anche di trovare soluzioni alternative durante le attività quotidiane. Il linguaggio di interazione è naturale e discorsivo e non obbliga l’utente a utilizzare parole chiave o frasi prestabilite per ricevere un risultato.

Il tool è stato notevolmente migliorato inserendo la possibilità di digitare le proprie domande tramite tastiera (soluzione perfetta per i luoghi affollati). Entro la fine del 2017 sarà disponibile anche su iPhone e nella versione in italiano, oltre che in tante altre lingue.

E non è tutto. Google ha deciso di ampliare ulteriormente le funzionalità di Google Assistant con possibilità di pagamento in mobilità, creazione di account, lettura di notifiche e comunicazione per il comando di dispositivi domestici connessi.

Google Home V2

L’ultima versione di Google Home è Google Home V2, strettamente collegato a Google Assistant. Google Home V2 garantisce un’assistenza sempre più attiva e interattiva  fornendo consigli e suggerimenti sulle normali attività quotidiane (es: in caso di traffico intenso sulla strada per arrivare al lavoro, avvisa per tempo l’utente), effettua chiamate, interagisce con app di musica (Spotify, Deezer, Pandora, YouTube Music e tanti altri) e permette all’utente di avviare video sul device e di visualizzarli direttamente su smartphone e TV tramite la Chromecast.

Instant Apps

Al Google I/O di quest’anno è stato presentato in via ufficiale Instant Apps, già introdotto nella conferenza dell’anno precedente. Il tool consente di fruire delle applicazioni Android senza scaricarle dalla piattaforma Play Store. L’esecuzione avviene in locale all’interno del dispositivo e l’utente scarica solo la porzione di codice utile ad accedere a una determinata funzionalità e non all’intero pacchetto.

Google Photos

Durante la conferenza c’è stato modo da dire anche su Google Photos annunciando aggiornamenti che comprendono il riconoscimento facciale per suggerire quali foto dovrebbero essere condivise e inviate ad amici e parenti. Un’altra opzione – Shared Libraries – permetterà di condividere automaticamente foto o album con persone specifiche.

Ultime due novità: integrazione con Google Lens e la possibilità di stampare direttamente libri fotografici con i propri ricordi.

Android O

Nel corso della conferenza si è parlato di Android O, un aggiornamento dell’attuale sistema operativo usato da ormai 2 miliardi di persone. Android O sarà più veloce, sicuro e garantirà una vita più lunga alla batteria. Le altre novità saranno:

Notification Dots – badge di notifica che compaiono sulle icone delle app e indicano la presenza di notifiche da leggere

Copia/incolla migliorato – il sistema riconosce automaticamente URL, indirizzi e altri contenuti senza che l’utente debba selezionarli manualmente

Niova homescreen per Android TV – facilita l’esplorazione e la ricerca dei contenuti all’interno delle app installate nel sistema

Attualmente è disponibile solo la versione Beta per gli Stati Uniti.

Android GO

Android GO è la versione Lite di Android sviluppata per i dispositivi di fascia bassa, specie per quelli dotati di 512 MB o di 1GB di RAM, di display HD e memoria interna scarsa. Sfrutterà le nuove ottimizzazioni integrate su Android O e utilizzerà applicazioni ottimizzate per usare il quantitativo minimo di memoria RAM, spazio di archiviazione e traffico dati.

La versione Lite sarà integrato automaticamente su tutti i dispositivi con Android O con 1 GB di RAM o meno.

Google for Jobs

Nato come motore di ricerca, Google non poteva dimenticare le sue origini e ha ideato uno strumento di ricerca che consente all’utente di trovare lavoro. È un aggregatore intelligente di annunci di lavoro provenienti da Facebook, Linkedin, Galssdoor, Monster e altri ancora. Google for Jobs sarà operativo nel giro di poche settimane negli Stati Uniti. Attendiamo l’arrivo anche in Europa.

E da Mountain View per ora è tutto.

 

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