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Passi davanti al tuo negozio di abbigliamento preferito e sul tuo smartphone arriva una notifica push che dice “Sconto del 30% sulla nuova collezione primavera/estate. Cosa aspetti ad entrare?”.

Ecco, questo si chiama proximity marketing e funziona mediante la tecnologia rivoluzionaria dei Beacon.

Cosa sono e come funzionano i Beacon

I Beacon sono piccoli trasmettitori radio a bassa potenza  – da installare indoor o outdoor – che sfruttano il Bluetooth Low Energy (BLE) per inviare contenuti digitali di ogni tipo (immagini, video, pdf e attività di gaming) a smartphone e altri dispositivi mobili.

Questa tecnologia consuma pochissima batteria e invia un segnale continuo entro un raggio massimo di 200 metri. Tutto quello che serve è Bluetooth acceso, notifiche attive e un’applicazione ad hoc che consenta di decifrare il messaggio inviato. Tutti i Beacon presenti in commercio sono compatibili con i sistemi iOS e Android e partono da un costo base di 10 euro.

I Beacon migliorano la shopping experience dei consumatori

Con la tecnologia Beacon è possibile creare un engagement mirato e localizzato fornendo al cliente contenuti esclusivi proprio mentre è all’interno o in prossimità del negozio: comunicando eventuali promozioni, offerte, novità oppure fornendo le schede tecniche dei prodotti corredate dai commenti di chi già ha avuto modo di acquistarli e testarli.

Inoltre, consentono di raccogliere dati statistici sulle abitudini dei consumatori.

Case History nel proximity marketing e non solo

L’utilizzo dei Beacon è molto popolare negli Stati Uniti: alcuni studi recenti confermano che entro il 2018 ci saranno 4,5 milioni di Beacon installati negli States, di cui 3/4 saranno destinati al retail.

Sephora ha già avuto modo di testare la tecnologia Beacon con un ottimo feed back da parte degli utenti. Anche Virgin Atlantic ha installato i Beacon nell’area Upper Class dei propri terminal nell’aeroporto di Heathrow a Londra. Scaricando l’app dedicata di Virgin, il Beacon mostra automaticamente la carta di imbarco non appena il passeggero si avvicina al gate.

Altra sperimentazione a stelle e strisce è quella fatta in alcuni stadi: i Beacon hanno consentito ai tifosi di visualizzare i contenuti dell’e-commerce permettendo l’acquisto di gadget e di ricevere la formazione delle squadre in campo e le promozioni attive nei negozi presenti nel centro sportivo.

Oltre a un impiego nel proximity marketing, i Beacon sono stati utilizzati anche con un intento sociale a Bucarest, in Romania. Con la collaborazione tra Tandem e Onybeacon è stato realizzato un servizio destinato ai non vedenti, che ha previsto l’installazione dei Beacon sugli autobus della capitale: quando l’autobus è a circa 50-60 metri dalla fermata, l’utente viene avvisato dell’arrivo con una notifica push tradotta dall’app con un segnale acustico. All’arrivo dell’autobus, un piccolo altoparlante segnala la porta di ingresso facilitando la salita al non vedente.

I Beacon in Italia: guide hi-tech per i musei

Questa tecnologia è ancora poco diffusa in Italia ma Regione Lombardia sta finanziando un progetto che consente di inserire i beacon all’interno dei musei per inviare all’utente guide tecnologiche che raccontano le opere, ne rivelano i dettagli tecnici e il contesto sociale, storico e culturale in cui sono state realizzate. Le prime sperimentazioni sono state promosse dall’Università di Torino e da altri partner all’interno della Reggia di Venaria.

Eventuali svantaggi della tecnologia Beacon

Nonostante i produttori di hardware e software affermano che il 2018 sarà l’anno dei Beacon, questa nuova tecnologia stenta a decollare. Questo perché i Beacon rappresentano solo una parte di una strategia molto più ampia, che richiede la costosa realizzazione di app dedicate.

Android ha cercato di rispondere a questa problematica sviluppando Locate Beacon, ovvero un’applicazione che intercetta Beacon di qualsiasi tipo, Apple invece ci sta ancora lavorando. Nel frattempo gli utenti iOS dovranno scaricare le varie app compatibili già presenti in commercio per accedere ai contenuti digitali inviati dai Beacon.