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Il primo articolo della rubrica Digital Prophets non poteva che essere dedicato a lui, uno dei più grandi innovatori del XXI secolo: Elon Reeve Musk. Colui che sta ridefinendo i confini del trasporto terrestre e spaziale.

Nato a Pretoria nel 1971 e immigrato in Canada all’età di 17 anni, Musk si trasferisce negli States per studiare alla University of Pennsylvania. Si sposta poi in California all’età di 24 anni per iniziare un dottorato in Fisica Applicata e Scienza dei Materiali alla Stanford University  ma abbandona il programma dopo due giorni per realizzare quei progetti che hanno cambiato o stanno cambiando il mondo.

PayPal, la rivoluzione dei pagamenti online

Nel 1999 fonda la compagnia che poi diventerà PayPal: la società che ha cambiato radicalmente il modo di acquistare e pagare online, rendendo tutto più veloce, facile e sicuro. Dalla vendita di PayPal a eBay guadagna circa 180 milioni di dollari, abbastanza per andare in pensione all’età di 32 anni o fare da mecenate a qualche giovane imprenditore della Silicon Valley. Ma la visione di Musk  è differente, punta più in alto.

SpaceX e Tesla Motors, viaggi spaziali e terrestri

Nel 2002 fonda SpaceX, aprendo una nuova era dei viaggi nello Spazio. La compagnia progetta e costruisce lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili  – Falcon 8 e Falcon 9 – e veicoli spaziali per trasporto orbitale di merci e persone (Dragon), ritenuti i successori degli Space Shuttle. Attualmente il team di SpaceX sta lavorando a un enorme progetto – colonizzare Marte entro il 2024 – ed è stato ingaggiato dalla Nasa per trasportare merci e, in ultimo, persone sulla Stazione Spaziale Internazionale, sostituendo in modo definitivo gli Space Shuttle.

Dopo i viaggi nello Spazio si passa a quelli sulla Terra. Un anno dopo la nascita di SpaceX, Musk fonda Tesla Motors, una start up automobilistica che punta a produrre veicoli elettrici per il mercato di massa, cosa già tentata da altre aziende del settore senza alcun successo. Tutto questo in un momento storico che vede il settore automotive in grande crisi.

Oggi la prima famiglia di automobili Tesla, Model S Saloon, gira per le strade degli States con le valutazioni più alte mai concesse dalla National Highway Traffic Safety Administration e ha ricevuto numerosi premi.

SolarCity, Gigafactory e Holycon Molecular

E se tutto ciò non fosse abbastanza, Elon Musk è anche chairman e socio di maggioranza di uno dei più grandi produttori di impianti fotovoltaici al mondo, la SolarCity, nata con lo scopo di investire nell’energia rinnovabile e combattere il riscaldamento globale. A tale progetto si affianca Gigafactory, le fabbriche di batterie alimentate a energia solare costruite da Tesla Motors in Nevada e citate anche nel documentario Punto di non ritorno – Before the Flood, prodotto e realizzato da Leonardo di Caprio.

Elon Musk sostiene che costruendo 100 Gigafactory in tutto il mondo si potrebbe risolvere il problema dell’energia ecosostenibile.

Altro tassello nell’incredibile carriera di questo Digital Prophet è Holycon Molecular, un’azienda di biotecnologie fondata nel 2008 con lo scopo di trovare la cura a molte malattie e migliorare la qualità di vita delle persone. La ricerca si concentra sul rendere facile, economico e veloce il sequenziamento completo del DNA.

Hyperloop, la quinta modalità di trasporto

Elon Musk continua ad andare avanti nella sua ricerca e ad investire in progetti innovativi e visionari. Nasce così Hyperloop: un sistema di trasporto ad energia solare e ad alta velocità per merci e persone (ancora in fase di sperimentazione). Il progetto preliminare è stato presentato nel 2013 e consentirebbe di percorre la distanza Los Angeles-San Francisco Bay Area in soli 35 minuti. Stiamo parlando di circa 600 chilometri.

Da Genius Boy (suo soprannome da bambino), Elon Musk è diventato colui a cui Robert Downey Jr. si è ispirato per interpretare il ruolo dell’inventore Tony Stark alias Iron Man. Si è trasformato in uno dei suoi supereroi preferiti grazie alla grande intelligenza, caparbietà, capacità di mettersi in discussione e di rompere gli schemi. Sì, perché proprio come afferma Musk, bisogna focalizzare le proprie energie su qualcosa che vada contro a ciò che è già stato fatto. È necessario prendere le convinzioni tradizionalmente accettate e stravolgere il paradigma.

Forse è il caso di dirlo. I supereroi esistono davvero.