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Vediamo quali sono le novità novità SEO di Google per l’anno il 2017. Prendete nota perché saranno fondamentali per un corretto posizionamento dei siti web. A proposito, avete già provato il nostro nuovo servizio creato da SEMrush?Cliccate sul bottone Testa il Tuo Sito (guardate in alto a destra). Inserendo dominio e una mail, riceverete gratuitamente un report dettagliato sulle performance del vostro sito web.

Ma torniamo a noi. Si sa che la nostra cara SEO non è una disciplina immutabile e ogni anno, la società di Mountain View non smette di ricordarcelo e di cambiare (quasi) completamente le carte in tavola con nuovi aggiornamenti degli algoritmi Google e altri importanti cambiamenti.

Ecco le novità SEO di Google per il 2017.

AMP navigazione più veloce e User Experience migliorata

AMP (Accelerated Mobile Pages) è il nuovo progetto di Google che punta a migliorare la navigazione web dai dispositivi mobile. Come?Attraverso alcune regole che rendono più leggeri e veloci i file HTML.

Si sa che più è lento il caricamento di una pagina web, maggiore è il bounce rate. Circa il 40% degli utenti, infatti, abbandona un sito se la pagina ci mette più di 3 secondi a caricarsi. I contenuti AMP consentono di migliorare notevolmente la User Experience caricando la pagina 30 volte più velocemente.

Ricerca vocale sempre più discorsiva e interattiva

Il modo in cui si effettuano le ricerche su internet è cambiato.

Gli assistenti vocali sono ormai presenti in tutti i dispositivi e la ricerca si sta spostando dalla tastiera alla voce: si prevede che nel 2020 il 50% delle ricerche sarà vocale. Ma questo già si sapeva dal 2016. La novità per il 2017 è l’interazione vocale: l’output di ricerca non consisterà quasi più in risultati visivi e/o testuali (numero di telefono, link, mappa, pagina contatto) ma in vere e proprie conversazioni con oggetti connessi: nasce così quella che si definisce conversational search.

Con la conversional research, le ricerche saranno sempre più vicine al linguaggio naturale e offrono non solo risposte ma vere e proprie soluzioni ai problemi. Un esempio è Google Home V2, l’assistente vocale di Google che fornisce consigli sulle attività quotidiane. C’è traffico per andare al lavoro?L’assistente avvisa per tempo e suggerisce la strada migliore da fare.

Il risultato della tendenza alla voice search sono:

  • query più lunghe e diversificate
  • aumento delle question-words. Sempre più query iniziano con “Cosa, Come, Chi, Quando e Quanto”. Questo consente di comprendere meglio le intenzioni dell’utente: se sono di tipo prettamente informativo oppure sta ricercando il costo di un oggetto con l’intenzione di acquistare

Rilevanza dei contenuti per contesto e intento di ricerca

Geolocalizzazione, cronologia, comportamento e intento della ricerca hanno un ruolo sempre più importante nella definizione dei risultati nella SERP. Non conta solo la qualità del contenuto (completezza, accuratezza, coerenza e creatività) ma anche la rilevanza che questo ha per l’utente in quel dato momento.

Questo vuol dire che nella creazione dei contenuti c’è un nuovo fattore da prendere in considerazione: rispondere alla potenziale domanda dell’utente partendo da una singola parola chiave o da un gruppo di keywords. Tutto si riassume perfettamente in una sola parola: Featured Snippet. Puoi trovare maggiori approfondimenti nel nostro articolo Previsioni SEO 2017.

Protocollo HTTPS

Già nel 2015, Big G aveva dichiarato la volontà di migliorare il posizionamento di tutti i siti web che avessero fornito una connessione protetta mediante l’introduzione del protocollo HTTPS. A partire da gennaio del 2017, l’adozione del protocollo è praticamente diventata, se non obbligatoria, fortemente consigliata. Utilizzando Chrome e atterrando su un sito non sicuro, Google segnala il pericolo (inserendo la dicitura “Non Sicuro” a sinistra della url). La conseguenza è l’allontanamento dell’utente con conseguente perdita di traffico.

Tenendo conto che Chrome è utilizzato da circa il 53% degli utenti internet ed è responsabile di più della metà delle pagine che vengono visualizzate in tutto il mondo, una buona strategia SEO è introdurre il protocollo HTTPS.

Tracciamento degli utenti con AdBlock e altre estensioni attive

La novità più tecnica del 2017 riguarda Google Tag Manager per il tracciamento degli utenti con attivo AdBlock o estensioni similari. Queste vanno a bloccare porzioni di codice html impedendo il monitoraggio di qualsiasi attività laddove si posizione l’annuncio pubblicitario. Gestendo una variabile nel DataLayer è possibile tracciare anche gli utenti “invisibili”.