Project Description

Qualche giorno fa a Milano c’è stata la presentazione ufficiale di Qwant, il motore di ricerca Made in Europe che punta a tutelare la privacy di chi lo utilizza non impiegando cookie o altri dispositivi di tracciamento che possano definire il profilo del navigatore.

Il modello operativo è quindi nettamente opposto a Google: nessuna raccolta di dati personali, informazioni e preferenze a fini commerciali. Qwant, infatti, si propone come l’alternativa etica a Big G garantendo ricerche anonime e presentandosi esclusivamente come strumento di ricerca internet.

Certo, la ricerca anonima restituisce risultati meno mirati e personalizzati rispetto a quelli a cui ci ha abituati Google con i suoi algoritmi predittivi, ma allo stesso tempo rispetta la privacy dell’utente e garantisce riservatezza ad aziende e istituzioni.

Come funziona Qwant?

Ecco in sintesi come funziona il motore di ricerca francese ideato da Jean-Manuel Rozan e Éric Leandri.

Niente cookie e dispositivi di tracciamento

Come già detto, quando si fa una ricerca su Qwant non vengono installati cookie, non si attivano dispositivi di tracciamento dell’IP e del ID Agent e non viene conservata alcuna cronologia. L’utilizzo del motore di ricerca non prevede alcuna registrazione ma, qualora l’utente volesse accedere a funzionalità avanzate, può scegliere di registrarsi e fornire nome, cognome e indirizzo di posta elettronica che saranno usati solo ed esclusivamente per migliorare i servizi tecnici e di sicurezza del motore di ricerca.

Come avviene l’indicizzazione del web

L’indicizzazione del web avviene mediante crawler che visitano incessantemente i siti web e, grazie a un accordo con Microsoft Bing, Qwant integra i propri risultati con il motore di ricerca Microsoft per garantire all’utente i migliori risultati possibili.

Come guadagna Qwant

Il motore di ricerca francese è completamente gratuito e guadagna con le inserzioni pubblicitarie, il portale di shopping online e due negozi digitali: uno di musica (per ora in versione Beta) e uno di giochi (non ancora in funzione).

I prodotti Qwant

Oltre a un motore di ricerca veloce ed etico, Qwant propone Qwant Junior,  uno strumento dedicato ai più piccoli che filtra tutti i contenuti potenzialmente pericolosi, Qwant EDU (per ora solo in francese) che si rivolge direttamente a insegnanti e studenti e Qwant Boards che consente di creare una bacheca personale e di “seguire”quelle degli altri.

Ad oggi Qwant è disponibile in 42 Paesi e 28 lingue anche nella versione mobile , sia per Ios che per Android.

 

In conclusione, nonostante debba migliorare in efficienza,  Qwant è una delle innovazioni Europe Based più interessanti degli ultimi anni, specialmente perché mette al centro un argomento sempre più sentito: la tutela dei dati personali. Certo, forse pensare di concorrere con Google può essere un po’ ambizioso ma almeno l’Europa sta cercando di colmare il divario digitale con gli Stati Uniti.