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I non vedenti possono utilizzare il computer e navigare su internet. Affermazione strabiliante, vero? Da diverso tempo esistono infatti alcune tecnologie assistive utili allo scopo, in primis gli screen reader per non vedenti. Si tratta di software in grado di identificare i contenuti testuali mostrati sul monitor per poterli poi interpretare e presentare all’utente tramite sintesi vocale oppure attraverso un display braille.

Screen magnifier per ipovedenti

La ricerca per poter rendere accessibile l’utilizzo del computer ai soggetti con disabilità visive inizia dalla metà degli anni Ottanta, con lo sviluppo di sistemi software e hardware via via sempre più sofisticati. Gli utenti ipovedenti da diversi anni hanno a disposizione gli screen magnifier, ingranditori di schermo, grazie ai quali possono visualizzare zoomati elementi singoli o intere pagine.

Screen reader: cos’è e come funziona

Un passo da gigante è stato fatto con la programmazione delle prime applicazioni di lettura dello schermo. Come prevedibile, inizialmente questi software presentavano non poche lacune, rendendo difficoltoso anche il solo utilizzo delle funzioni base del sistema operativo. L’investimento nello sviluppo di tecnologie sempre più perfezionate (grazie anche all’impegno di associazioni di ciechi e ipovedenti di tutto il mondo) consente, oggi, un ottimo livello di accessibilità a programmi, documenti di testo e persino a interi siti web.

Tutto questo è possibile grazie all’installazione dello screen reader, un vero e proprio interprete grafico che recepisce tutto ciò che è leggibile sul monitor e lo invia alla sintesi vocale, trasformandolo in voce, o a un display braille, hardware che consente la trasposizione in scrittura braille su cellette piezoelettriche o piezomeccaniche, leggibili con le mani.

I più diffusi screen reader gratuiti sono:

  • ChromeVox, l’estensione per il browser Chrome sviluppata da Google;
  • NVDA (Non Visual Desktop Access), open source funzionante con Firefox, Explorer, Word, Excel, Skype e Outlook. Non supporta i display braille;
  • TalkBack, incluso nativamente nei dispositivi Android;
  • Utility VoiceOver, sviluppato da Apple e incluso gratuitamente in iPhone, iPad, iPod, Apple TV e Mac OS.

Problemi di accessibilità

Il limite degli screen reader è legato al non rispetto delle regole di accessibilità da parte degli sviluppatori di programmi, App e siti internet. In questi casi, il software assistivo non riesce a interpretare e riportare fedelmente le informazioni causando la parziale o totale inservibilità di quella risorsa da parte del soggetto non vedente.

Per far sì che ciò non accada, nella costruzione di un sito sarà necessario etichettare ogni elemento grafico e immagine (descrivendo nel modo più dettagliato possibile cos’è presente nella foto attraverso l’ottimizzazione degli attributi Alt del tag immagine), evitare tecnologie flash, utilizzare correttamente i tag Label per ogni campo dei form di compilazione, e tutta una serie di ulteriori accorgimenti indispensabili per permettere allo screen reader di interpretare correttamente i contenuti. In questo modo anche l’utente non vedente potrà usufruirne con facilità.